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PERCORSI TREKKING ABETONE
Per affrontare in piena sicurezza e scoprire i luoghi più suggestivi, mettiamo a disposizione una guida ambientale che vi accompagnerà alla scoperta del nostro territorio.
Partendo a piedi dell'Albergo è possibile raggiungere dei percorsi di varia
difficoltà come:
Itinerario: Reniccione, foce della Verginetta, Libro Aperto Dislivello in salita: 525 m - Difficoltà: media L’itinerario segue il tracciato della pista da fondo dell’Abetone attraversando boschi di faggio ed imponenti fustaie di abete fino alla foce della Verginetta da dove, giunti al limite del bosco, si inizia la salita verso il Libro Aperto. Dalla vetta si può godere di un panorama a 360° che spazia dall’Appennino reggiano fino alle coste tirreniche; frequenti gli avvistamenti delle tre coppie di aquila reale che incrociano nei cieli del Libro Aperto.
Itinerario: via del Duca, Passo dei Rombicetti, Balzo delle Rose Dislivello in salita: 300 m - Difficoltà: facile La prima parte dell’itinerario si svolge sull’antica via del Duca, costruita a metà ‘800 per collegare il ducato di Lucca al ducato Estense. Il rientro avviene attraverso le praterie di quota del Balzo delle Rose, prospicienti la valle delle Tagliole dominata dalla massiccia e severa mole dei monti Giovo e Rondinaio. Escursione dai molteplici interessi storici, paesaggistici e naturalistici.
Itinerario: Val Sestaione e Lago Nero Dislivello in salita: 500 m - Difficoltà: media Escursione in una delle valli più suggestive e meglio conservate dell’Appennino pistoiese, territorio di caccia dell’aquila e del lupo e splendido esempio delle forme scavate dai ghiacci durante l’ultimo periodo glaciale.
Itinerario: Lago Santo, Lago Turchino, Rondinaio, Lago Baccio Dislivello in salita: 450 m - Difficoltà: impegnativo Escursione nella valle delle Tagliole di forte interesse naturalistico, geologico e paesaggistico.
Itinerario: La via dei Remi Dislivello in salita: 200 m - Difficoltà: media Escursione lungo l’antica strada utilizzata per far svalicare i tronchi di faggio tagliati nella foresta di Abetone ed utilizzati nei cantieri navali di Pisa per costruire i remi delle galee del Granducato di Toscana.
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